Scopriamo il Timorasso con Elisa Semino
Mi sono avvicinanto al Timorasso grazie alla bravissima e bellissima Elisa Semino che insieme a sua papà Pier Carlo Semino porta avanti l’azienda di famiglia LA COLOMBERA nella zona di Vho, piccolo comune vicino a Tortona in provincia di Alessandria.

La caratteristica che adoro maggiormente nel Timorasso sono le sue note sia olfattive che gustative in continua evoluzione nel tempo. Il vino timorasso, infatti, può dare dei piaceri sin in giovane età, attualmente si possono trovare i 2007 già importanti ma altrettanto piacere, con caratteristiche molto diverse, lo riesce a dare un timorasso invecchiamo maggiormente.
Con Elisa siamo amici ormai da diversi anni e finalmente l’altra settimana abbiamo trovato il giusto momento per sederci nella sua cantina e parlare del Timorasso a 360° dalla storia al lavoro in cantina. Vorrei condividere con voi cosa è emerso da questa chiacchierata.
Davide : “ Cosa mi puoi dire sulla storia del Timorasso ? ”
ELISA: “ Il timorasso è un vitigno autoctono della zona delle colline tortonesi che negli ultimi anni è stato riscoperto e rivalutato con risultati davvero interessanti.
Nel tortonese a inizio 900 c’era un’importante presenza di timorasso sulle colline dove i terreni sono più bianchi e l’escursione termica tra il giorno e la notte è più evidente.
Negli anni cinquanta, sessanta si era smessa la produzione di timorasso perché è un vitigno difficile da seguire in vigna e in vinificazione, la viticoltura in quei tempi aveva fatto una precisa scelta verso la meccanizzazione in vigneto, per abbattere i costi di produzione. Il timorasso a inizio anni 80 è un vitigno in estinzione Walter Massa inizia il lavoro di riscoperta, viene affiancato ben presto da Andrea Mutti. Nel 1987 Walter fa la prima vinificazione, iniziando ad esaminare tutti i differenti problemi del vitigno.”
Davide : “Cosa si è fatto per migliorare il lavoro di coltivazione del Timorasso ? ”
ELISA : “ Gli accorgimenti elaborati sono stati :
- L’impianto è fatto su terra bianca, argillosa
- Il sesto d’impianto è fitto 5000 ceppi ha, al contrario di vecchi impianti che per permettere il lavoro dei trattori erano piantati a 2500 ceppi ha.
- Nell’ultima decade di agosto si esegue un diradamento in vigna, si tolgono i grappoli più lontani alla pianta, in modo che la linfa arrivi più facilmente e più abbondante ai primi grappoli. Non si sfoglia ancora, perché in questo momento le foglie sono ancora il nostro grande e perfetto motore grazie alla fotosintesi.
Davide : “ Quali sono le caratteristiche che contraddistinguono l’uva Timorasso ? ”
ELISA : “ E’ un uva che matura dopo il 20 settembre, i rilievi che dedichiamo giornalmente al timorasso iniziano prima.
Quest’uva, quando è matura, ha un bel colore dorato ed è anche molto buona da mangiare, diversamente di tutte le altre uve che danno vini buoni. Noi la chiamiamo l’uva che rotola, perché se sottoposta a un leggero stress meccanico, gli acini si staccano dal graspo.
Il grappolo ha forma spargola, di grandezza media.
Gli acini sono facilmente attaccati da muffa grigia, gli andamenti climatici non permettono un attacco di muffa nobile, quindi si entra in vigna anche più di una volta per raccogliere.”

Davide : “Quali sono le lavorazioni in cantina ? ”
ELISA : “Le uve arrivano in cantina, si controlla la temperatura e si inizia la vinificazione con la pressatura soffice, si lascia fermentare a temperatura controllata. Il timorasso rimane quindi sui suoi lieviti per qualche mese, questa è un operazione molto importante che arricchisce il vino.
I lieviti, già presenti su tutte le uve, sono gli agenti di trasformazione del mosto, quando hanno finito la loro funzione a fermentazione terminata, rimangono presenti nel mosto e si autolisano, liberando sostanze che ancora servono per l’evoluzione dei profumi e della struttura di quel vino.
Grazie ad assaggi periodici si capisce quando il vino è pronto e si prepara per l’imbottigliamento.
Davide : “Come si può tutelare la produzione del Timorasso ? ”
ELISA : “ Un gruppo di giovani e volenterosi vignaioli, avendo capito di avere per le mani un gioiellino, ha deciso di darsi delle regole per garantire una alta qualità al consumatore e per tutelare il vitigno timorasso.
Le regole più importanti sono:
- una gradazione minima di 13.5% vol,
- l’uscita sul mercato un anno e due mesi dopo la vendemmia e
- che il vigneto non deve essere al di sotto dei 210 metri sull’altezza del mare.
Con queste ed altre regole si è fatto un disciplinare di produzione che, se approvato, darà la possibilità, a chi segue il protocollo indicato, di avere la D.O.C. Colli Tortonesi Timorasso o Derthona; in etichetta si potrà mettere solo la parola Derthona che avrà valenza di tutto il nome di D.O.C.
Alcuni produttori, visto il limitato numero di bottiglie presenti oggi sul mercato, hanno già iniziato a seguire queste regole, in modo da presentare un prodotto di elevata qualità e con caratteristiche comparabili. ”
Davide : “ Cosa esprime nei vari anni di affinamento il Timorasso ? ”
ELISA : “ Per quando riguarda La Colombera nei primi due/ tre anni di bottiglia si avvertono dei profumi fruttati, leggermente floreali, sentore caratteristico di timorasso è lo zucchero filato e l’acacia . Mentre con l’evoluzione in bottiglia di otto, nove anni si scoprono dei profumi minerali molto interessanti e curiosi che tendono verso idrocarburi e pietra focaia. Noi consigliamo sempre alla gente che viene in cantina di prendere qualche bottiglia in più e dimenticarsela per qualche anno. Sicuramente degustando il vino dopo diversi anni scopriranno sensazioni realmente diverse.”

La chiacchierata in cantina con Elisa si è conclusa ma io per la verità ho continuato la mia visita assaggiando prima il Timorasso dalla vasca e poi con una verticale di Timorasso dal 2005 al 2007 veramente favoloso…compresa la riserva di Timorasso “il Montino” che l’anno scorso è stato premiato con i 3 Bicchieri.
Un ringraziamento di cuore ad Elisa per averci accompagnato alla scoperta del Timorasso.
Davide Canina
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La Colombera - Azienda Agricola Piercarlo Semino
Strada Comunale Vho, 7 - Tortona (Alessandria)
Telefono: +39 0131 867795
Fax: +39 0131 874570
web : www.lacolomberavini.it
e-mail: info@lacolomberavini.it



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