Uccelliera Montalcino Azienda Agricola
Uccelliera Azienda Agricola
Montalcino zona vinicola Toscana che rappresenta, a ragion veduta, il buon vino non solo in Italia ma nel mondo.
Tanti e poi tanti i produttori della zona che in un modo o in un altro traggono dalla loro terra il prodotto in cui credono, e in cui hanno messo la propria passione, la propria conoscenza, e il proprio amore.
Tra questi spicca l’Azienda Uccelliera di proprietà di Andrea Cortonesi, persona competente che negli anni è riuscito a conquistare il mercato con i propri prodotti, ma questo non gli ha impedito di rimanere la persona semplice che era come quando acquistò nel 1986 un casolare con terreno situato sotto il Borgo Antico di Castelnuovo dell’Abate, dando così inizio alla coltivazione sia della vite che dell’olivo.
Numerose migliorie necessarie, furono fatte per trasformare il tutto in una Azienda Agricola dedita però soprattutto alla viticoltura.
Con la crescita dell’Azienda si sono presentate le necessità a nuovi spazi e alla costruzione quindi di nuove cantine per consentire una maggiore qualità e una maggiore produzione.
Andrea Cortonesi è una persona schietta, molto attaccata al territorio e alle tradizioni, non guarda molto alla forma ma soprattutto alla sostanza.
La sua esperienza lavorativa come cantiniere da Mastrojanni, vissuta accanto a Maurizio Castelli per molti anni gli consente di sviluppare le sue idee, idee che ha potuto mettere in atto da quando ha acquistato l’Azienda da Ciacci Piccolomini, si parla degli anni 1986.
Un’antica torre di guardia di proprietà della chiesa, costruita nel medio evo, portava il nome di Uccelliera, (nome che è stato mantenuto da Andrea), si trova all’inizio della zona di Sesta, lasciato il paese di Castenuovo dell’Abate sulla destra, troviamo di fronte l’Abbazia di Sant’Antimo, proseguendo per circa 400 metri fin dove a inizio la strada sterrata, possiamo infine vedere su la sinistra il complesso aziendale.
Si estende per circa 10 Ha, dei quali a vigneto Ha 6, più alcuni Ha di oliveto, i terreni in questa zona sono ricchi di scheletro, argilla sabbiosa e calcare, il sistema di allevamento è a cordone speronato, sesti d’impianto non molto fitti dalle 2.700 alle 3.000 piante per Ha.; la prima vigna è stata impiantata nel 1987 e le prime bottiglie, come esperimento, nel 1991 ma solo 1.000, pertanto la prima vera annata di produzione è stata la 1993.
Adesso veniamo a questa interessante verticale:
Brunello di Montalcino Uccelliera anno 1993
bottiglie prodotte 5.340 data imbottigliamento 14-06-1997 alcol 13,35 estratto secco totale 29,3 acidità totale 5,78
rubino non troppo marcato, note fruttate ancora evidenti, fresco e senza cedimenti, note iniziali di cuoio, e in seguito note balsamiche, liquirizia, terra, muschio, sapido e minerale, elegantissimo e fine, una persistenza medio-alta, comunque mi stupisce per la tenuta nel tempo, considerando che questa annata insieme alla 1994 non ha avuto un controllo della temperatura.
Brunello di Montalcino Uccelliera anno 1994
bottiglie prodotte 5.408 data imbottigliamento 17-07-1998, alcol 13,57 estratto secco totale 31,4 acidità totale 5,96
rubino senza cedimenti, si differisce dalla 1993 per una maggiore ruvidità e chiusura poi durante la serata si distende e mi ricorda il 1994 di Piero Palmucci, veramente una bella giovinezza ancora, considerata l’annata non una delle migliori, ma bella interpretazione del sangiovese maturato in botti di Slavonia.
Brunello di Montalcino Uccelliera anno 1995
bottiglie prodotte 13.131 data imbottigliamento 04-06-1999, alcol 13,42 estratto secco totale 29,3 acidità totale 5,39
rubino vivace, prugna, note di caffè iniziali che virano in erbe aromatiche e di macchia, cuoio, terra, tartufo, cioccolata, menta, elegante e abbastanza intenso, nel senso che in bocca ha più volune, ampiezza, un tannino fine e cremoso.
Andrea diceva che con questa annata sono arrivati dei legni nuovi, esperimenti con alcune barrique di Allier
Brunello di Montalcino Uccelliera anno 1996
bottiglie prodotte 6.144 data imbottigliamento 10-06-2000 alcol 13,88 estratto secco totale 28,5 acidità totale 5,30
sempre un bel rubino, annata più sfavorevole, si sente nel complesso, un vino che durerà meno di altri, almeno sembra adesso, comunque una buona finezza nei profumi e molto elegante, manca di corposità.
Brunello di Montalcino Uccelliera anno 1997
bottiglie prodotte 12.533 data imbottigliamento 11-07-2001 alcol 13,99 estratto secco totale 32 acidità totale 5,6
Rubino vivo, un’intensità maggiore di profumi fruttati, belle note terziarie, buon equilibrio, e un tannino sempre molto fine, potenza e eleganza.
Brunello di Montalcino Uccelliera anno 1998
bottiglie prodotte 14.400, data imbottigliamento 19-07-2002, alcol 13,94 estratto secco totale 32,9 acidità totale 5,45
bello vivace il suo colore, forza, carattere, eleganza, sapidità e sottobosco, leggera vaniglia, terroso, sapidità e infine una bella finezza tannica.
Brunello di Montalcino Uccelliera anno 1999
bottiglie prodotte 12.000, data imbottigliamento 23-07-2003 alcol 14 ,03 estratto secco totale 30,8 acidità totale 5,40
rubino leggermente più marcato, frutta, prugna in evidenza, liquirizia, macchia, erbe, sigaro, deciso e molto potente, profondo con una terrosità intrigante, espressivo, sanguigno, ferro, - definito ma con un’anima maggiore, una volatile maggiore rispetto ad altri, a me è piaciuto molto nel proseguo della serata, altri lo hanno trovato un po’ polveroso, ma penso che sia dovuto ad un arresto fermentativo, che poi ha ripreso senza il contatto delle fecce.
Brunello di Montalcino Uccelliera anno 2000
bottiglie prodotte 12.488 data imbottigliamento 07-07-2004 alcol 14,38 estratto secco totale 32,2 acidità totale 5,47
rubino più marcato, una leggera nota verde, molto fresco con un buon frutto, impressionante per l’annata, luminosissimo e credo che con questa annata c’è un passaggio qualitativo, vini più potenti e maschili.
Questa degustazione è stata fatta a Siena il 18 Settembre 2009 presso l’ Enoristorante IL CASATO la quale proprietà è di Andrea Cortonesi.
Volevo aggiungere che nella zona di Castelnuovo dell’Abate le proprietà terriere erano divise fra 2 possidenti, i Ciacci Piccolomini e i Fanti, pertanto molti degli attuali produttori hanno acquistato da loro, oltre a essi, ma più verso Sant’Angelo in Colle ci sono i Lisini, tutte aziende con una storia importante alle spalle.
La vallata di Sesta è attraversata dal torrente Starcia famoso per la leggenda che narra di Carlo Magno, attorno all’anno 800, di ritorno a Roma, accampò i suoi uomini, colpiti dalla peste, in prossimità del fiume Starcia. All’Imperatore apparve in sogno un angelo che gli consigliò di raccogliere una particolare erba, disseccarla e farne un infuso con del vino (già il Brunello?) per poi farla bere ai suoi soldati. Così si fece e l’esercito guarì. Carlo Magno, il cui nome rimase legato a quello dell’erba detta “Carolina”, come ringraziamento per il miracolo, fece erigere l’Abbazia di Sant’Antimo, donando le ossa dei Santi martiri Antimo e Sebastiano.

settembre 24th, 2009 at 18:40
Gentile Franco
Trovo la sua recenzione sulla verticale di Brunello di Montalcino Uccelliera impeccabil per stesura, note storiografiche dell’azienda e analisi dei vini
La ringrazio sono una ” giovane ” sommelier con molta passione …e da Lei c’è sempre molto da imparare
Dovrò bere almeno un’annata di questo Brunello….. quale l’ha maggiormente catturata??? il 1994 mi è sembrato di capire …
attendo sue note
Grazie
Matilde